VIAGGIO A MEDJUGORIE

Sono partita per Medjugorie venerdì mattina 2 aprile 2010 ore 7.00 e sono ritornata ieri sera 5 aprile. E’ stata una bellissima esperienza che mi ha arricchito e mi sta facendo riflettere.

E’ stato stupendo visitare la CITTADELLA, partecipare alle testimonianze e conoscere gli splendidi ragazzi ospiti di questa struttura.

In Bosnia la Cittadella Cielo Orizzonti di Pace, inaugurata il 27 giugno 2009 sorge su un terreno di 7ettari nel comune di Capljna a 8 Km da Medjugorie.
Ha una capienza di oltre 300 persone ed in essa verrà offerta a tanti la possibilità di fare un’esperienza che prevede un percorso di conoscenza di sé e di guarigione del cuore ed ai ragazzi del luogo l’apprendimento di un’attività lavorativa che permetta loro di aprirsi ad un futuro di speranza.

(http://www.cittadellacielo.com/index.php/cittadella-cielo-bosnia.html)

Trascrivo l’ultimo messaggio ricevuto da Mirjana nell’apparizione avvenuta il 2 aprile 2010 (il giorno della mia partenza per questo splendido luogo di forza).

Ultimo Messaggio di Medjugorje, 2 aprile 2010 – Apparizione a Mirjana
“Cari figli, oggi vi benedico in modo particolare e prego perché torniate sulla strada giusta a mio Figlio, al vostro Salvatore, al vostro Redentore, a Colui che vi ha dato la vita eterna. Pensate a tutto ciò che è umano, a tutto ciò che non vi permette di seguire mio Figlio, alla transitorietà, all’imperfezione e alla limitatezza e poi pensate a mio Figlio, alla sua immensità divina. Con l’abbandono e la preghiera nobilitate il vostro corpo e perfezionate l’anima. Siate pronti, figli miei. Vi ringrazio! “
 

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IL DONO

La vigilia di Pasqua sabato 3 Aprile ero a Medjugorie ma colma di malinconia….non so perchè….so solo che avrei tanto desiderato per la mattina di Pasqua ricevere da mia mamma l’uovo sodo benedetto, tassativamente decorato e che mi costringeva a mangiare appena sveglia. E’ proprio vero che le cose che non si hanno più vengono rivalutate e….mancano!

Questo è per me “IL DONO” che ho trovato sulla tavola della colazione la mattina di Pasqua, in questo paese straniero, dove ho trovato tanto calore e umanità….

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ABBRACCIO

L’abbraccio di mia madre era un’onda immensa, calda e piena d luce.

Ripenso a quando mi ritraevo da te per cercare un’indipendenza futile.

Quanto mi manchi sai….

Ti amo e lo sai…

Il mio pensiero vola verso tutte le persone che hanno perso un abbraccio terreno ricordandogli che l’abbraccio spirituale di chi ci ama da un’altra dimensione è sempre con noi.

Noi viviamo, respiriamo, lavoriamo, amiamo avvolti da questo abbraccio di amore e di luce.

Cerca il silenzio interiore, la pace e riuscirai a sentirlo……

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18° CONVEGNO LA VITA OLTRE LA VITA

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Davanti a me una pagina vuota ma il cuore pieno di emozioni fortissime e di tanto, tantissimo amore!!!! Sono reduce dal 18° convegno della speranza sul tema “LA VITA OLTRE LA VITA Esperienza, Scenza, Fede” promossa daL CENTRO CULTURALE L’ALBERO(www.centroculturalelalbero.org).

Un’esperienza INDIMENTICABILE che mi ha fatto riflettere sull’esistenza umana, sui valori della solidarietà, sulla cura dell’anima sia nostra che di chi ci stà vicino. Non ci sono veramente parole, spazio, tempo per descrivere quanto vissuto e quindi vi riporto alcune frasi che hanno toccato il mio profondo e chi si aprirà all’amore….capirà…..

L’ASSENZA DI PROVE SCIENTIFICHE NON E’ UNA PROVA DI ASSENZA DI RISULTATI

LA MORTE NON E’ UN ADDIO MA SOLO UN ARRIVEDERCI AD UN’ALTRA STAZIONE (Filippo)

L’UOMO E’ LA SUA ANIMA; IL CORPO E’ COME LO STRUMENO DI CUI ESSA SI AVVALE (Socrate)

PER CURARE L’UOMO NON E’ SUFFICIENTE CURARE IL SUO CORPO, BISOGNA CURARE L’ANIMA (Platone). 

ERO UN CUCCIOLO CHE TI ADORAVA? non solo… SONO UN CUCCIOLO CHE TI ADORA! di questo stai certa cara m……

 

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DALAI LAMA

PENSIERI DEL DALAI LAMA premio Nobel per la pace nel 1989

è la massima autorità del buddhismo tibetano.

 

 

 

Una cosa di cui non si può dubitare la “possibilità di qualità”, è dentro di noi. Possiamo negare ogni cosa, eccetto il fatto che possiamo migliorare. Rifletti semplicemente su questo.

 

L’osservazione che i buoni soffrono e i malvagi continuano a godere di vantaggi e riconoscimenti è miope. Inoltre, questo tipo di conclusione potrebbe essere stato raggiunto in modo frettoloso. Analizzando scrupolosamente, si scopre che i piantagrane non sono affatto felici. E’ meglio comportarsi correttamente, assumendosi la responsabilità delle proprie azioni e condurre una vita positiva.

 

Un forte senso di separazione ha causato in passato competizione e guerra. Ora, però, siamo più interdipendenti e abbiamo bisogno di comunicare, dialogare e venire a compromessi. Sarebbe il caso di possedere una pallottola che cerchi e colpisca il vero piantagrane nascosto dentro di noi.

 

Se siamo molto pazienti qualcosa che normalmente considereremmo assai dolorosa non apparirà dopo tutto così malvagia. Senza una sopportazione paziente invece, persino il più piccolo inconveniente diviene insostenibile. Molto dipende dal nostro atteggiamento.

 

Lo scoraggiamento non è la condotta giusta di un essere umano: non siamo uccelli o animali cui basta semplicemente lamentarsi e lagnarsi, ma dobbiamo usare la nostra intelligenza e lavorare sodo.

 

Le relazioni umane fondate sulla compassione e amore sono di fondamentale importanza per la felicità umana.

 

Se vieni a sapere che qualcuno parla male di te alle tue spalle e reagisci sentendoti offeso, allora distruggi la tua stessa pace mentale. Il dolore è una nostra creazione. Bisognerebbe trattare situazioni simili come se fossero vento nelle orecchie. In altre parole ignorarle. In larga misura il fatto che un individuo soffra o meno dipende dalla sua risposta a una data situazione; ciò che fa la differenza è l’eccessiva sensibilità personale e la soverchia serietà attribuita a fatti e situazioni.

 

Se un individuo possiede un fondamento spirituale sufficiente, non si lascerà schiacciare dalla lusinga della tecnologia e dalla follia del possesso. Egli saprà come trovare il giusto equilibrio, senza pretendere troppo e saprà dire: “Ho una macchina fotografica è abbastanza. Non ne voglio un’altra”. Il pericolo costante è aprire la porta all’avidità uno dei nostri più implacabili nemici. E’ qui che il vero lavoro della mente viene messo in pratica.